La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è una delle lesioni più frequenti nello sport, spesso causata da un movimento di torsione del ginocchio con il piede fisso al suolo, e determina un’instabilità articolare che può richiedere la ricostruzione chirurgica.
Sintomi
- Sensazione di cedimento o instabilità del ginocchio
- Gonfiore importante subito dopo il trauma (versamento articolare)
- Difficoltà a riprendere l’attività sportiva per la persistente instabilità
Diagnosi: RX e Risonanza Magnetica
La radiografia (RX) del ginocchio serve principalmente a escludere fratture associate o segni di avulsione ossea, mentre la risonanza magnetica (RM) è l’esame fondamentale per confermare la rottura del legamento crociato anteriore e valutare eventuali lesioni associate ai menischi o alla cartilagine.
Trattamento chirurgico: ricostruzione artroscopica del LCA
Il legamento crociato anteriore rotto non viene suturato ma ricostruito, generalmente utilizzando un tendine prelevato dallo stesso paziente (tendini ischio-crurali o tendine rotuleo). L’intervento viene eseguito in artroscopia, attraverso piccole incisioni, posizionando il nuovo legamento all’interno di tunnel ossei praticati nel femore e nella tibia.
Decorso post-operatorio e riabilitazione
Il percorso riabilitativo è graduale e prevede il recupero progressivo di mobilità, forza muscolare e controllo neuromuscolare, con un ritorno all’attività sportiva agonistica generalmente non prima di 6-9 mesi dall’intervento.
Domande frequenti
È sempre necessario ricostruire il LCA dopo la rottura?
Non sempre: nei pazienti meno sportivi o con bassa richiesta funzionale si può optare per un trattamento conservativo, mentre la ricostruzione è generalmente indicata negli sportivi o in presenza di instabilità persistente.
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